Prima di andare all’Atletico è venuto a vederci allenare. Ammetto che mi stupì, ricordo che si avvicinò per dirmi “a me questa cosa non mi piace, questo stile non lo sento mio”. Ho subito pensato fosse un grande”.

Pep Guardiola

Dopo una gavetta fatta in Argentina e una breve esperienza a Catania, Diego Pablo Simeone è, ad oggi, l’allenatore che più si avvicina a Sir Alex Ferguson per militanza sulla panchina di un club. Dal 2011 infatti guida l’Atletico Madrid, società che ha trasformato per mentalità e risultati. Ha vinto in Spagna e in Europa, diventando una certezza del calcio europeo espresso ai massimi livelli.

Diego Simeone è l’incarnazione della “garra” argentina, la grinta, che sembra essere un ingrediente immancabile nel Dna di questo popolo. Da calciatore ne aveva da vendere e da allenatore è rimasta intatta. L’unica differenza è che quando indossava gli scarpini la faceva sentire agli avversari, ora invece la trasmette ai suoi giocatori con un elegante completo nero, con tanto di cravatta.

La “garra” unita alla sua filosofia: “Giocare bene vuol dire vincere, e continuare a vincere. È molto difficile vincere giocando male. E non credo che esista uno stile di gioco o un modo per interpretare cosa voglia dire giocare bene”.

La sua filosofia unita a quella del club, alla storia dei Colchoneros. E’ qui che Diego Simeone è stato un vero fuoriclasse. Quando è tornato come allenatore ha studiato il passato dell’Atletico Madrid, dalle fondamenta, e su quello che ha imparato ha costruito un modo di lavorare e di giocare: “L’Atletico è la squadra del popolo. Il popolo normalmente prende come riferimento le persone che hanno bisogno di faticare e dare tutto per raggiungere dei risultati. Noi siamo la squadra del popolo, ed è per questo che la gente ci segue e ci rispetta”. Ha incarnato in sè lo spirito dei tifosi bianco-rossi di Madrid e lo ha trasmesso ai suoi calciatori. Identità chiara e idee chiarissime.

Personaggio eccezionale El Cholo, uno che poteva sicuramente vincere di più di quello che fino ad oggi è riuscito a vincere, sia da giocatore che da allenatore: ha perso negli ultimi anni due finali di Champions contro i rivali cittadini del Real Madrid. Sarebbe entrato nella Leggenda.

Ma lui è un tipo che non si arrende, ci riproverà quest’anno (se la Champions League ripartirà) dopo aver eliminato agli Ottavi di Finale i campioni in carica del Liverpool, attualmente i numeri 1 in Europa.

Il Cholismo

“Quando il cuore e la mente sono uniti, tutto è possibile”

Diego Pablo Simeone

Qualche anno fa Simeone ha scritto un libro che consiglio di leggere: “El Cholo – Il mio metodo per vincere”.

Tratta varie tematiche, dalla Leadership alla gestione del gruppo, passando per il suo credo calcistico e tante altre. Più aggiungo parole a questo articolo e più mi viene voglia di toglierlo dalla libreria e leggerlo un’altra volta 🙂

Comunque torniamo a noi. Il libro è pieno di spunti interessanti e ne voglio citare uno. Simeone dice: “Faccio parte di quelli che difendono l’idea che si gioca come ci si allena, e un allenamento è l’occasione migliore perchè un allenatore possa capire chi ha voglia di giocare e chi no. L’allenatore ha bisogno di elementi che interpretino l’allenamento, non di persone che si sottopongono al lavoro di preparazione”.

Messaggio chiaro, ovviamente. Se il calciatore vuole giocare, durante l’allenamento deve dare qualcosa in più, a livello mentale, energetico, tecnico. Questo vale a qualsiasi livello. E se lo dice uno che è stato capitano della Nazionale Argentina e che è, tuttora, uno dei migliori allenatori al mondo, c’è da fidarsi. Dico bene?

Rubrica – Esempi di Kaizen: Diego Pablo Simeone

Valerio Spadoni

Sono Valerio Spadoni, Talent Scout e Responsabile Area Scouting nel mondo del calcio, Profiler in Motivazione Scientifica e grande appassionato di Crescita Personale e delle filosofie Orientali. Mi piace viaggiare, ascoltare musica e leggere libri. Grazie al mio lavoro e alle mie passioni ho dato vita al blog Football Kaizen.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *