“Scava dentro di te: lì si trova la fonte del bene, ed è inesauribile, per quanto tu possa scavare”.

Marco Aurelio

“Chi sono io?”. Da questa semplice domanda è iniziato tutto. Da questa semplice domanda, il Professor Steven Reiss, psicologo americano, ha dato vita allo studio sulla Motivazione Scientifica e alla creazione del Reiss Motivation Profile, uno strumento capace di rendere visibili i valori e gli obiettivi fondamentali di una persona.

Cosa significa esattamente?

Per il Professore nativo di New York c’era un mistero da risolvere: capire perchè le persone sono come sono e comprenderne il comportamento. E prevederlo. Nel corso degli anni e dopo numerose ricerche, Reiss capì che l’essere umano ha 16 bisogni base da soddisfare, tutti i giorni e nell’arco di una vita intera. Sedici bisogni base che ognuno di noi soddisfa in misura diversa, rendendoci unici, differenti gli uni dagli altri: “Ogni individuo ha in sé i sedici motivi fondamentali, ma ciascuno attribuisce loro un’importanza diversa. E’ questo che determina la personalità”.

Perchè la Motivazione Scientifica è la chiave del tuo successo

“Quando gli individui sono più consapevoli di sé stessi riescono a prendere delle decisioni più appaganti che portano a una vita più significativa e, con l’andare degli anni, a meno problemi.”

Steven Reiss

Nell’arco della loro vita tutti gli esseri umani vogliono ottenere risultati, grandi o piccoli che siano. C’è chi vuole ottenere risultati nello sport, chi li vuole ottenere sul lavoro (carriera, guadagno), chi invece li vuole ottenere in famiglia (rapporto con il partner, con i figli). E la Motivazione scientifica è la chiave per ottenere quello che vuoi.

Il Reiss Motivation Profile ti permette di conoscerti veramente e ti fa capire come puoi adattarti agli altri e alle situazioni. E’ uno strumento che ti dà maggior consapevolezza e che mette in risalto le caratteristiche più profonde della tua personalità. E’ il tuo codice genetico emotivo.

Può essere utilizzato in qualsiasi ambito: life, aziendale e sportivo. Ed è proprio su quest’ultimo settore che voglio soffermarmi un pò di più.

Il Reiss, Klopp e il BVB

Un precursore nel calcio è stato Jurgen Klopp, l’attuale allenatore del Liverpool. Il tecnico tedesco ai tempi del Borussia Dortmund utilizzò la Motivazione Scientifica per aumentare la qualità della performance dei suoi giocatori. Capì, grazie al test RMP, che la maggior parte dei calciatori che aveva in rosa evidenziava un elevato bisogno di “Famiglia”. L’idea fu allora di allargare i ritiri della squadra ai famigliari, un cambiamento tanto semplice quanto incredibilmente efficace. I giocatori cambiarono toltamente atteggiamento, avevano “soddisfatto un bisogno fondamentale”. E per Klopp il risultato venne tradotto, nei suoi anni al BVB, in due scudetti, due supercoppe e una coppa di Germania. Inoltre sfiorò la vittoria della Champions League nella stagione 2012-13 dove cedette il passo, soltanto in finale, al Bayern Monaco.

Come avrete intuito, è uno strumento risolutivo per gli allenatori e non solo, perchè è utile per tutte le persone che lavorano in team: ne può beneficiare un direttore tecnico o sportivo che deve capire qual è l’allenatore più idoneo per un determinato gruppo squadra, è utile per il singolo giocatore che vuole conoscersi meglio e lavorare su se stesso (dai 12 anni in su), è utile per l’alta dirigenza che ha bisogno di ricollocare alcune figure all’interno del club. E’ utile per chi ha l’obiettivo di ottimizzare in maniera esponenziale le risorse che ha a disposizione.

Nel corso del tempo andremo ad analizzare come i 16 bisogni incidono e possono fare la differenza nel mondo del calcio e nella vita in generale.

Intanto, per avere maggiori informazioni e scoprire il tuo profilo Reiss clicca qui sotto.