“Ogni individuo ha in sé i sedici motivi fondamentali, ma ciascuno attribuisce loro un’importanza diversa. E’ questo che determina la personalità”.

Steven Reiss

Nell’arco della loro vita tutti gli esseri umani vogliono ottenere risultati. C’è chi vuole ottenere risultati nello sport, chi li vuole ottenere nel lavoro (carriera, guadagno), chi invece li vuole ottenere nel contesto famigliare (rapporto con il partner, con i figli).

Secondo Steven Reiss, padre della Motivazione Scientifica, il metodo più efficace per raggiungere i propri obiettivi è la conoscenza e l’analisi dei 16 Bisogni. E’ la chiave per ottenere ciò che si desidera.

La settimana scorsa ho parlato del Bisogno di Ordine, ho citato giocatori del calibro di Busquets e Fernandinho ed ho, inoltre, fatto alcuni esempi su come il Bisogno di Ordine può incidere nel calcio. Oggi invece, analizziamo un Bisogno che, soprattutto in questo periodo di quarantena, viene sollecitato più del normale: il Bisogno di Tranquillità.

Il Bisogno di Tranquillità appartiene alla sfera emotiva dell’individuo insieme al Riconoscimento e alla Vendetta. Una persona che ha Tranquillità forte nel proprio profilo Reiss, ha un’alta sensibilità al pericolo e vive frequentemente stress e ansia.

Avete presente tutte quelle persone che dal primo giorno di lock down non hanno messo un piede fuori dalla porta di casa? E quelle che parlano solo del Coronavirus? Ecco, molto probabilmente il loro Bisogno di Tranquillità è estremamente alto.

Chi ha invece un Bisogno di Tranquillità debole, è una persona che riesce a gestire bene lo stress, è coraggiosa, calma e rilassata. Gli piace l’avventura e ama il rischio. Può essere quel tipo di individuo che passeggia senza mascherina o che tende a non fare attenzione al mantenimento della distanza di sicurezza nei luoghi dove può esserci assembramento.

Portando il discorso su altri ambiti, compreso quello sportivo, altri esempi possono essere il pilota di Formula 1, che guida costantemente la sua vettura a 300 km/h o i viaggiatori “incalliti”, quelli che girano il mondo tutto l’anno, talvolta trasformando questa loro passione in un vero e proprio lavoro.

Infine, abbiamo il valore medio dove la persona abbraccia il Bisogno in maniera “flessibile”, assumendo un determinato comportamento (forte o debole) in base alle circostanze.

Il Bisogno di Tranquillità nel Calcio

Ho sempre detto che la sfera emotiva nello sport ha un ruolo determinante. L’aspetto mentale plasma l’atleta e, in un settore specifico come quello calcistico, conoscere la misura esatta del Bisogno di Tranquillità di un calciatore è molto importante, perchè può dare la possibilità a chi lo allena di capirlo in profondità. E al tempo stesso, il giocatore che conosce il livello esatto del suo Bisogno, ha modo di prenderne consapevolezza e fare un lavoro su di sè.

Il Bisogno di Tranquillità nel calcio incide in molteplici modi: dal prendere (o no) per mano la squadra in momenti cruciali della partita alla gestione mentale della partita stessa, fino al “semplice gesto” di calciare un rigore. Ecco, magari, tu che sei un allenatore e devi scegliere i rigoristi o un rigorista, hai la possibilità di rendere la tua scelta più efficace quando conosci il Bisogno di Tranquillità dei tuoi giocatori.

D’altra parte il Reiss è una mappa chiara che mette in risalto le motivazioni intrinseche dell’individuo. Se vuoi conoscere il valore esatto del tuo Bisogno di Tranquillità insieme al profilo completo, clicca qui sotto.