“Ogni individuo ha in sé i sedici motivi fondamentali, ma ciascuno attribuisce loro un’importanza diversa. E’ questo che determina la personalità”.

Steven Reiss

Nell’arco della loro vita tutti gli esseri umani vogliono ottenere risultati. C’è chi vuole ottenere risultati nello sport, chi li vuole ottenere nel lavoro (carriera, guadagno), chi invece li vuole ottenere nel contesto famigliare (rapporto con il partner, con i figli).

Secondo Steven Reiss, padre della Motivazione Scientifica, il metodo più efficace per raggiungere i propri obiettivi è la conoscenza e l’analisi dei 16 Bisogni. E’ la chiave per ottenere ciò che si desidera.

Dopo aver parlato del Bisogno di Tranquillità, oggi andiamo ad approfondire un altro Bisogno che appartiene alla sfera emotiva della persona: il Riconoscimento.

Il Riconoscimento è il Bisogno di dare valore a se stesso.

Gli individui che hanno una Forte intensità in questo Bisogno sono sensibili alla critica, a ciò che le persone pensano di loro. Ricercano l’apprezzamento degli altri e i loro complimenti. Sono spesso insicure e questa insicurezza nasce proprio dal fatto che cercano l’approvazione prima di compiere un’azione (comportamento).

Una persona con un Bisogno di Riconoscimento Debole, al contrario appare autonomo, nel senso che nel compiere le sue azioni non ha bisogno dell’approvazione altrui. Nè tanto meno gli interessa essere valorizzato dagli altri. E’ emotivamente più “risoluto”. Chi ha Riconoscimento Debole può essere contento di ricevere complimenti ma fino ad un certo punto perchè il “troppo” può portarlo ad infastidirsi.

C’è poi il Bisogno Medio che rientra nel 60% della popolazione mondiale. Chi ha questo Bisogno, assumerà sia comportamenti “Forti” sia comportamenti “Deboli”.

Il Bisogno di Riconoscimento nel Calcio

Quante volte ti sarà capitato di vedere giocatori bravissimi in allenamento che in partita rendevano meno di quello che in realtà potevano fare?

Uno dei motivi di questo cambiamento di prestazione può essere associato al Bisogno di Riconoscimento Forte. Un giocatore con tale livello di intensità tenderà a non assumersi le sue responsabilità perchè sa che può fallire. Può avere dubbi sulle sue qualità.

Con un atleta di questo tipo, una volta capito il suo grado di Riconoscimento Forte, insieme all’intera mappatura di tutti i Bisogni, va fatto un lavoro sulle sue credenze e, essendo inoltre un profilo sensibile alla critica, necessita anche di una comunicazione “particolare”, mirata e volta a rinvigorirlo emotivamente.

Tante volte ho visto allenatori o dirigenti parlare nello stesso modo con tutti i giocatori o con tutte le persone della società. Il punto è che la comunicazione va personalizzata. E’ come andare in sartoria, la comunicazione è un vestito su misura da costruire sull’interlocutore.

Ecco perchè conoscere con esattezza il Dna emotivo diventa così rilevante. Che sia nel calcio, in ambito aziendale o nella vita di tutti i giorni, ha poca importanza. Se vuoi ottenere il meglio dai tuoi giocatori o dai membri del tuo staff, se vuoi ottimizzare il lavoro, la strada del Reiss Motivation Profile è la più semplice ed efficace da percorrere.

Ne vuoi sapere di più? Clicca qui sotto.