“Ogni individuo ha in sé i sedici motivi fondamentali, ma ciascuno attribuisce loro un’importanza diversa. E’ questo che determina la personalità”.

Steven Reiss

Nell’arco della loro vita tutti gli esseri umani vogliono ottenere risultati. C’è chi vuole ottenere risultati nello sport, chi li vuole ottenere nel lavoro (carriera, guadagno), chi invece li vuole ottenere nel contesto famigliare (rapporto con il partner, con i figli).

Secondo Steven Reiss, padre della Motivazione Scientifica, il metodo più efficace per raggiungere i propri obiettivi è la conoscenza e l’analisi dei 16 Bisogni. E’ la chiave per ottenere ciò che si desidera.

La maggior parte delle persone che sentono o leggono la parola “Risparmio”, probabilmente pensano immediatamente all’immagine che avete visto sopra: un salvadanaio che accoglie qualche moneta dell’euro. Diciamo subito che pensare al Bisogno di Risparmio legandolo soltanto al denaro è riduttivo. In Motivazione Scientifica, una persona che possiede livelli da Risparmio Forte, oltre a poter essere un risparmiatore dal punto di vista economico, ha anche altre caratteristiche: ama collezionare oggetti, ama prendersi cura delle proprie cose, tende ad essere frugale e ama fare, spesso, un lavoro legato alla finanza o alla raccolta.

Ad esempio, se possiedi un’auto da 10 anni e la mantieni pulita, quasi immacolata, come se avesse un anno di vita, con ogni probabilità il tuo Bisogno di Risparmio è forte e, magari, è accompagnato anche da un altro Bisogno Forte, quello di Ordine (che abbiamo visto nelle scorse settimane). Si perchè, ricorda sempre, che tutti i 16 Bisogni sono interconnessi tra loro. Un determinato comportamento può essere influenzato da uno o più Bisogni.

Al contrario, una persona che ha un Bisogno di Risparmio Debole, non ama collezionare ed ha la tendenza ad essere generosa. Gli piace fare shopping (abbiamo finalmente scoperto che la maggioranza delle donne ha Risparmio Debole nel Reiss :D). Tenderà a comprare cose nuove piuttosto che riparare quelle che già possiede.

Per ultimo ma non meno importante, abbiamo il Bisogno Medio, quello flessibile, che a volte ti farà assumere comportamenti da Risparmio Forte e altre da Risparmio Debole.

Il Bisogno di Risparmio nel Calcio

Nel Calcio il Bisogno di Risparmio assume a mio avviso connotati molto interessanti! Questo Bisogno ci fa capire quanto effettivamente può “dare” un giocatore in campo. Un calciatore con Risparmio Forte, è un atletà che tenderà a “risparmiarsi”. E’ quel giocatore che raramente getterà “il cuore oltre l’ostacolo”, a meno che non abbia l’influenza di altri Bisogni. Quando giocava, Antonio Cassano poteva essere un ambasciatore di questo Bisogno. Lui stesso ha più volte detto di non aver sfruttato l’immenso talento che madre natura gli aveva donato.

Chi invece ha Risparmio Debole darà il tutto per tutto, sempre. Mi viene in mente Gennaro Gattuso: centrocampista d’interdizione, polmoni d’acciaio, grinta infinita. Un altro simile? N’Golo Kante del Chelsea.

Ovviamente citando questi tre giocatori ho voluto estremizzare per farvi capire come può incidere questo tipo di Bisogno nei comportamenti sportivi di un professionista e plasmarne le caratteristiche.

Conoscere il Bisogno di Risparmio di un giocatore (così come le altre 15 spinte motivazionali) è fondamentale perchè permette a chi lo deve allenare o gestire di prevedere quali potrebbero essere i suoi comportamenti in campo e fuori e, in base a questi, trovare la strategia migliore per ottimizzare al meglio il suo rendimento.

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