In una partita dal vivo sono tanti gli aspetti da osservare in un calciatore “obiettivo”: dal modo di correre alla tecnica, dall’intensità di gioco all’intelligenza cognitiva. E ce ne sono tanti altri.

L’intelligenza cognitiva nel calcio la ritengo una qualità innata, poco allenabile. Risiede nel Dna del giocatore, rappresenta la qualità di saper fare la cosa giusta nel momento giusto, in fase di possesso e non possesso palla. L’intelligenza cognitiva sta al calcio come la creatività sta all’arte. E’ quella dote che, se presente in quantità elevata, porta all’eccellenza, porta a livelli di “pittura” unici.

Il secondo tipo di intelligenza che incontriamo è quella fisica, del corpo. E’ l’intelligenza che fa funzionare il nostro sistema respiratorio, circolatorio e altri sistemi vitali. “Vigila” sul nostro corpo senza che noi ne siamo coscienti.

Le intelligenze che abbiamo visto sopra sono quelle “intrinseche”. Sono quelle già presenti in noi fin dalla nascita e sulle quali possiamo fare ben poco per migliorarle. Il punto è che l’essere umano è dotato, anzi può essere dotato (perchè vanno sviluppate), di altre due intelligenze estremamente importanti: l’intelligenza emotiva e spirituale. Quest’ultima è la più importante in assoluto ma noi, senza virare su argomenti “spirituali” (che non riguardano la religione) ci soffermeremo su quella emotiva, intelligenza determinante quando viene applicata, nel modo corretto, negli sport di squadra e nei rapporti interpersonali.

L’intelligenza Emotiva

L’intelligenza emotiva è la conoscenza di sé, l’autoconsapevolezza, la sensibilità sociale, l’empatia e l’abilità di comunicare efficacemente con gli altri. È capire quando è il momento giusto, interagire socialmente in maniera appropriata, avere il coraggio di ammettere le proprie debolezze ed esprimere e rispettare le differenze”.

Stephen Covey

Iniziamo dicendo che l’intelligenza emotiva è allenabile. E’ allenabile come la tecnica individuale e appartiene alla sfera cognitiva. Dico questo perchè spesso le persone giustificano i loro comportamenti nascondendosi dietro a frasi del tipo: “Beh, sai ma sono fatto così, questo è il mio carattere, è il mio modo di comportarmi”. Non esiste frase più falsa e limitante di questa. Se vuoi passare al livello successivo, se lo vuoi veramente, puoi plasmare i tuoi comportamenti e limare alcuni aspetti del tuo carattere. Soprattutto se lavori in un settore come quello calcistico, dove la creazione di forti connessioni con le altre persone (esempio del gruppo squadra) può anche significare vincere un trofeo.

Se sei un addetto ai lavori o un genitore hai il dovere di prenderne coscienza e aumentare il livello della tua intelligenza emotiva. Vediamo come puoi svilupparla attraverso 3 principi fondamentali.

Conosci te stesso

Il primo passo è la conoscenza di sè. Quella vera, approfondita. Conoscere veramente come sei significa capire come funzioni e avere maggiori possibilità di adattarti alle altre persone. Uno strumento utile per aumentare la consapevolezza di sè è il Reiss Motivation Profile.

Ascolta il tuo interlocutore

Ascoltare qualcuno è la forma più profonda di rispetto.

William Ury

Ti è mai capitato di trovarti a parlare con qualcuno e invece di ascoltare attentamente le parole del tuo interlocutore stavi pensando ad altro? Certamenti si, è successo a tutti. Ed è un aspetto che va assolutamente corretto. Un altro segreto per aumentare l’intelligenza emotiva quindi, è quello di ascoltare attentamente l’altra persona. Quando stai conversando, libera la mente e focalizzati su chi ti sta di fronte.

Rispetta il prossimo

La parola “Rispetto” può avere molteplici significati. Per me, ad esempio, rispettare una persona vuol dire parlarci con lealtà e chiarezza, vuol dire rispondere sempre ad una richiesta o ad una domanda. Avete presente quando inviate un sms o una mail ad una persona e quest’ultima non risponde? Ecco questo è un esempio di mancanza di rispetto e di mancanza di intelligenza emotiva. Il Rispetto è un principio cardine che, soprattutto all’interno di uno spogliatoio non deve mai mancare: nel rapporto tra giocatori e in quello tra giocatore e membri dello staff tecnico.

Abbiamo visto insieme tre semplici aspetti per migliorare la tua intelligenza emotiva. Aumentarla può farti passare realmente al livello successivo. Se vuoi avere maggiori informazioni o consigli, scrivimi su: footballkaizen@gmail.com

Quanti tipi di intelligenze possiamo applicare nel calcio?
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Valerio Spadoni

Sono Valerio Spadoni, Talent Scout e Responsabile Area Scouting nel mondo del calcio, Profiler in Motivazione Scientifica e grande appassionato di Crescita Personale e delle filosofie Orientali. Mi piace viaggiare, ascoltare musica e leggere libri. Grazie al mio lavoro e alle mie passioni ho dato vita al blog Football Kaizen.

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